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Progetto “ergoterapia nel paesaggio e nell’arte”

Progetto “ergoterapia nel paesaggio e nell’arte”

Con Decreto 311/2018 (in attuazione della D.G.R. 1516/18) la Regione Marche ha concesso un finanziamento triennale (2018/2020) alla Società Cooperativa Sociale Berta 80 finalizzato alla inclusione degli utenti in trattamento presso le Comunità terapeutiche Opera Pia Miliani e Istituto Croce Bianca in lavori di pulizia e manutenzione di: siti archeologici, fossi agricoli, isole ecologiche e aree stradali, in collaborazione e con la supervisione tecnica del Consorzio di Bonifica della Regione Marche e della Soprintendenza Archeologica, belle arti e paesaggio della Regione Marche (con i quali sono stati stipulati appositi protocolli di intesa).

La Società Cooperativa Sociale Berta 80 sta svolgendo i lavori ad essa assegnati presso:

  • l’area Archeologica “Septempeda” di San Severino Marche (MC).
  • l’area archeologica “Ponticelle” di Matelica (MC).
  • L’area archeologica “Pieve Favera” di Caldarola (MC).
  • L’area archeologica “Cisterna” di Tolentino (MC).
  • I fossi localizzati nel Comune di Tolentino (parte del territorio compreso nella zona Isola Ecologica – Depuratore, zona Ponte del Diavolo/pista ciclabile e Lago delle Grazie).
  • I fossi localizzati nel Comune di San Severino Marche (Fossi “Berta” e “Sant’Andrea”).
  • altre aree che verranno individuate durante la realizzazione del progetto in accordo tra la Società Cooperativa Sociale Berta 80 ed i rappresentanti della Soprintendenza Archeologica, belle arti e paesaggio delle Marche e del Consorzio di Bonifica delle Marche.

La Società Cooperativa Sociale Berta ’80 è da sempre impegnata nel recupero di soggetti tossicodipendenti attraverso l’impiego di diversi strumenti terapeutici in un’ottica di continuo approfondimento. In particolare si riconosce nell’ergoterapia uno degli strumenti principi atti al recupero e, soprattutto, ad un reale reinserimento nella società delle persone tossicodipendenti al fine del loro ripristino del senso del sé, dell’identità, dell’autonomia e dell’autostima.

Il suddetto progetto rappresenta la diretta prosecuzione di quanto già realizzato nel triennio precedente  (2015/2018), durante il quale la Società Cooperativa Sociale Berta ’80 ha impegnato professionalmente 36 utenti in lavori di cura, ripulitura e manutenzione di aree archeologiche e fossi agricoli/stradali.

L’obiettivo primario è quello di qualificare professionalmente alcuni ospiti in trattamento comunitario al fine di facilitarne il loro reinserimento nel mondo del lavoro una volta terminato il percorso di cura. I pazienti coinvolti hanno l’opportunità di raggiungere i seguenti traguardi:

  • Acquisizione di competenze professionali, manualità, abilità tecniche da spendere nel mercato del lavoro.
  • Utilizzo dell’attività lavorativa come mezzo di reinserimento nell’ambiente sociale (rispetto delle regole, abilità relazionali e comunicative, astinenza dall’uso di sostanze, completamento del programma terapeutico).
  • Opportunità di fornire alle imprese personale motivato e formato in grado di garantire elevati livelli produttivi misurati in termini di efficienza ed efficacia (abbassando il livello di devianza sociale in quanto gli utenti coinvolti avranno la possibilità di trovare una collocazione lavorativa in minor tempo).
  • Miglioramento del proprio livello di qualità della vita (valorizzazione delle capacità residue, senso di responsabilità, innalzamento del proprio livello di autoconsapevolezza, acquisizione di una precisa identità sociale).
  • Acquisire una maggiore sensibilità verso la cura e la valorizzazione di beni artistici, culturali e archeologici, i quali rappresenteranno nel prossimo futuro uno dei volani grazie ai quali si tenterà di agganciare la ripresa del sistema economico locale e nazionale.

Nell’individuazione degli utenti da coinvolgere nel progetto, la Società Cooperativa Sociale Berta ’80, ha ritenuto premianti alcuni fattori. Sono stati pertanto valorizzati i pazienti:

  • in possesso di particolari sensibilità verso la valorizzazione di beni artistici, culturali e archeologici;
  • maggiormente interessati e con precise attitudini nella manutenzione a tutela del territorio e dei fossi agricoli e stradali;
  • che hanno fornito maggiori risultati in termini di “compliance” al programma terapeutico e al rispetto del regolamento interno;
  • che hanno manifestato risultati crescenti in merito alla cura e al ristabilimento di una condizione psico-fisica idonea al reinserimento nella vita sociale;
  • in possesso di abilità/condizioni fisiche necessarie idonee ad affrontare un lavoro fisico/manuale;
  • con una condizione socio-economica maggiormente precaria.

Preliminarmente all’avvio delle attività progettuali la Società Cooperativa Sociale Berta 80 ha:

  • organizzato, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica, belle arti e paesaggio delle Marche e con il consorzio di Bonifica della Regione Marche, percorsi formativi/informativi rivolti ai destinatari del progetto, relativi sia alle metodologie e tecniche di cura, manutenzione e pulizia di siti archeologici, sia alle metodologie e tecniche di manutenzione, tutela e salvaguardia di fossi agricoli e stradali;
  • effettuato un corso di formazione/informazione in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro rivolto ai destinatari del progetto;
  • programmato un’attività formativa/informativa in tema di primo soccorso rivolta ai destinatari del progetto;
  • predisposto Piani Operativi di Sicurezza (POS).
  • Fornito la Certificazione dell’Idoneità Sanitaria e della formazione specifica degli operatori.
  • Coinvolti i destinatari in un corso teorico-pratico sul corretto utilizzo e sulla manutenzione degli strumenti in dotazione.

Gli utenti impegnati nelle attività lavorative sono affiancati quotidianamente da operatori della Società Cooperativa Sociale Berta 80 in qualità di tutor/maestri d’arte e supervisionati dal personale del Consorzio di Bonifica della Regione Marche e della Soprintendenza Archeologica, belle arti e paesaggio della Regione Marche. I pazienti sono dotati di: attrezzature lavorative, mezzi, dispositivi di protezione individuale, altro materiale ritenuto utile ai fini del progetto. I destinatari assicurati contro eventuali infortuni sul lavoro (tramite stipula di polizze individuali Inail e RCT) e rimborsati con un’indennità mensile prevista dal progetto.

L’iniziativa è stata presentata e approvata dal Dipartimento delle Dipendenze Patologiche dell’Area vasta n. 3, al fine di condividerne: gli obiettivi, le metodologie operative, le ricadute positive in termini di cura e riabilitazione dei pazienti coinvolti.

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